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Candida Albicans

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organiTecarSe diamo uno sguardo ai disturbi e malattie che sono correlati, diretta o indirettamente, alla proliferazione della Candida nell’organismo, allora scopriremmo che il colpevole di molti problemi di salute che affliggono milioni di persone è uno solo e deriva da un semplice lievito.

La moltiplicazione del lievito della Candida avviene a proporzioni epidemiche nella nostra società, e la maggior parte delle persone ancora non è consapevole del profondo ruolo che questo gioca sulla salute fisica e mentale.

La Candida Albicans è responsabile di un’incredibile quantità di disagi. Il suo quartiere generale è nell’intestino, in particolar modo nel colon ascendente di ogni individuo. I problemi insorgono dal momento in cui la normale ecologia intestinale viene squilibrata, permettendo la proliferazione opportunistica dei lieviti della Candida.

Questa crescita smisurata porta alla liberazione di quantità significative di prodotti di scarto nella circolazione sanguigna, che a sua volta possono sbilanciare il funzionamento di svariati organi del corpo. Si riconoscono numerosi tipi di tali scarti e prodotti secreti dai lieviti, e sono collettivamente conosciuti come tossine da Candida.

Il maggior contribuente nello sviluppo della Candida viene attribuito all’eccessivo uso di antibiotici negli ultimi 30 anni, poiché gli antibiotici non uccidono solo i patogeni ma anche i batteri amici (probiotici), permettendo così alla Candida di proliferare tranquillamente.

Anche le persone che non assumono antibiotici sono esposte ad essi inconsapevolmente. Gli animali d’allevamento ne sono periodicamente nutriti, le porzioni di carne che mangiamo sono piene di antibiotici ed ormoni, così il loro latte e derivati.

Le persone che assumono steroidi, farmaci immunosoppressori, pillola anticoncezionale, estrogeni di sintesi, sostanze che creano uno squilibrio ormonale nell’organismo, sono soggetti alla crescita smodata della Candida.

Altri fattori che sembrano contribuire allo sviluppo dei lieviti sono gli antiacidi, farmaci antiulcera, metalli pesanti, otturazioni in amalgama di mercurio, acqua potabile ”arricchita” (meglio sarebbe dire “impoverita”) con il cloro, tossine ambientali ed inquinamento in generale - tutte sostanze che avvelenano il nostro corpo, indeboliscono il nostro sistema immunitario ed uccidono i batteri simbiotici.

Anche insufficienti livelli di acido idro cloridrico, deplezione degli enzimi digestivi, un pH troppo acido dell’organismo, così come un’alimentazione sbilanciata e povera e lo stress cronico dal logorio della vita moderna, lasciano il terreno fertile per la proliferazione della Candida.

La cura della Candida richiede un drastico cambio delle abitudini alimentari e di stile di vita, e la cura e disintossicazione del “terreno” (vedi articoli) del paziente con i vari ausili Naturopatici, tra cui la fitoterapia, l’idroterapia, la nutraceutica etc.

Cos’è la Candida

Candida è il nome scientifico di un particolare gruppo di lieviti. Infatti, ci sono oltre 150 specie differenti di Candida, ma quella che causa maggiormente problemi d’infezione da lievito nelle donne si chiama Candida Albicans.

La Candida è un microrganismo dimorfico appartenente alla specie dei miceti; da quando inizia a svilupparsi, la cellula del lievito da Candida può diventare una forma fungina invasiva, capace di penetrare le pareti intestinali e disseminarsi in altri organi, prendendo il nome di Candidiasi Polisistemica.

Questo è un lievito che vive normalmente nella bocca, gola, naso, apparato genitale, intestini e su tutta la pelle della maggior parte della popolazione. E’ anche considerato parte integrante del sistema digestivo, di fatto aiuta ad assicurare la microflora intestinale.

Fintanto che la Candida Albicans rimane una singola cellula di lievito, essa è essenzialmente innocua. Tuttavia, non appena una possibile fonte di nutrimento diviene disponibile, milioni di cellule di lievito si raggruppano insieme in modo di assorbire quanto più nutrimento sia possibile da quella fonte.

I funghi hanno la caratteristica di vivere all’interno del loro stesso cibo, e ne assorbono i nutrienti usando quello che viene chiamato hypha (hyphae al plurale). Semplicemente, possiamo descriverle come delle estensioni radicali (filamenti) che dal fungo s’immergono nella sorgente di cibo che li ospita, per poter assorbire la maggior quantità di nutrimento possibile. Questa è una caratteristica comune di tutti i funghi, ed è a questo punto che il rischio di un’infezione da lievito può iniziare ad svilupparsi.

Per assorbire il nutrimento, i funghi hanno la capacità di secernere enzimi idrolitici, per trasformare preventivamente le materie solide indigeribili in alimento, con le quali, poi, i funghi possano nutrirsi. Conseguentemente, quando ogni cellula lievito di Candida identifica un’altra fonte di cibo, l’intera colonia di cellule di Candida (milioni) si mobilizza, in modo tale che ogni cellula della colonia possa assorbire il massimo del nutrimento di questa fonte.

Le hyphae andranno sempre più in profondità per cercare di assorbire quanto più nutrimento possibile, e continueranno ad avere questo comportamento aggressivo, fintanto che saranno lasciate le condizioni propizie del terreno al loro invasivo comportamento. Come sempre, la prevenzione sarà il modo più efficace di evitare la rapidità d’insorgenza e di sviluppo dei lieviti.

Le pareti delle cellule della Candida sono costituite da una varietà di componenti, inclusi carboidrati e proteine. Dato che la parete cellulare è vulnerabile all’azione digestiva di enzimi carboidrolitici e proteolitici, ed è inoltre composta da fibre, l’utilizzo degli enzimi per combattere la Candida può essere veramente utile durante programma terapeutico.

Lo sviluppo della Candida ed i suoi prodotti tossici

Le spore della Candida vivono normalmente in simbiosi con il nostro organismo, insieme ad una numerosa varietà di altri salutari batteri protettivi del nostro corpo, chiamati Lattobacilli Acidophilus e Bifidus.

Fondamentalmente, il lievito da Candida ha un ruolo importante nell’aiutare a individuare e distruggere dei batteri patogeni che possono invadere l’organismo. Ma delle volte, in determinate condizioni fisiologiche, può succedere che i batteri amici vengano eliminati, rompendo il delicato equilibrio della microflora batterica, e l’organismo non riesce a far fronte alla crescita smisurata dei lieviti, che diviene così fuori controllo.

Una volta che la Candida si stabilisce nell’intestino, essa muta la forma, penetra nelle pareti intestinali ed entra nel flusso sanguigno, permettendo così ad essa di viaggiare in tutto il corpo. Questa forma di Candida viene chiamata micelio, ossia, da lievito si trasforma in fungo, e può stabilirsi in qualsiasi parte del corpo: dai polmoni alle articolazioni, alla vescica biliare ed ai seni nasali, creando numerosi sintomi e malattie diverse.

Nel tratto intestinale, causa gonfiore, gas, costipazione, diarrea e tutta una serie di disturbi digestivi. Quando essa permea le pareti intestinali, lascia dei microscopici buchi, che possono portare allo sviluppo di quella che viene chiamata “Leaky Gut Syndrome” (Sindrome dell’Intestino Microperforato), causa d’intolleranze ed allergie alimentari, dovute ai depositi di particelle di cibo non digerito e di altre tossine che poi entrano nel circolo sanguigno, e l’organismo risponde a ciò sviluppando anticorpi, portando come risultato infiammazione e, quindi, intolleranza.

Inoltre, sovraccaricando gli organi emuntori, la tossiemia risultante può dare origine a sintomi minori come mal di testa, sbandamenti, nausea, acne, ed è anche implicata in una quantità significativa di condizioni, tra cui disturbi alla tiroide, colite ulcerosa, morbo di Crohn, lupus eritematoso sistemico (LES), allergie, asma e psoriasi.

La Candida, trasformatasi in fungo, produce 79 tossine secondo il Vitamin Research Products Inc. Journal (3/99 Vol.13, #3). Tra queste tossine, meritano un’attenta osservazione specialmente due: l’etanolo (un alcool) e l’acetaldeide (un sottoprodotto del formaldeide) che avvelena irreversibilmente legandosi ai tessuti e distruggendoli attraverso l’attività dei radicali liberi.

Lo zucchero attiva il metabolismo della Candida, ed alcuni dei suoi prodotti di scarto sono neurotossine come l’etanolo e l’acetaldeide. Il sistema nervoso dell’individuo può diventare confuso durante un’infezione da Candida, a causa di queste neurotossine, che provocano inoltre danni all’organismo in generale, indebolendo il sistema immunitario e deteriorando altri sistemi dell’organismo.

Nel cervello, l’acetaldeide interferisce con i meccanismi colinergici, inducendo una relativa mancanza di acetilcolina (che produce problemi con il pensare, leggere, la concentrazione, memoria e comportamento). Ciò può essere, talvolta, aiutato somministrando dimetil-ammino-etanolo (DMAE), un precursore della colina, che rapidamente penetra nella barriera ematoencefalica, e la vitamina B5 che è necessaria per l’acetilazione della colina.

La Candida ha, inoltre, la capacità di metilare l’elemento Mercurio in metil-mercurio, che è 100 volte più tossico. La chelazione può rilasciare più mercurio al sistema, a breve periodo, permettendo tramite la Candida la conversione del mercurio, con tutte le sue gravi conseguenze.

Le vere cause delle Candidosi non sono un mistero, ma è pur vero che non sono le stesse per ogni singolo individuo.

Tra i problemi imputabili ad una moltiplicazione della Candida abbiamo:

• Gonfiore addominale
• Meteorismo
• Colite spastica
• Sindrome della Stanchezza Cronica (SSC)
• Sindrome del Colon Irritabile (SCI)
• Cefalea
• Emicrania
• Herpes simplex
• Mughetto
• Infezioni vaginali
• Micosi del pene
• Alcuni tipi di artrite
• Eczemi
• Difficoltà mestruali
• Difficoltà nel perder peso
• Tine acruris
• Piede dell’atleta
• Pruriti
• Sindrome Pre-Mestruale (SPM)
• Sbandamenti
• Tosse persistente
• Debolezza muscolare
• Alitosi
• Fibromialgia
• Problemi alla tiroide
• Disfunzioni della valvola ileo-cecale
• Asma

L’organo più frequentemente colpito dalla Candida è il cervello, ma tutti i sistemi dell’organismo sono vulnerabili a questo lievito. Le funzioni cognitive, come la memoria e l’apprendimento, possono esserne grandemente influenzate.
A livello mentale, la Candida sembra avere un ruolo anche sulle seguenti problematiche: Disordine Ossessivo Compulsivo, Schizofrenia, Iperattività, Deliri, Depressione, Attacco di Panico e Ansietà.

Candida e sistema ormonale

La Candida interferisce con il sistema ormonale dell’organismo attraverso vari meccanismi. P.es. essa possiede i recettori sia dell’estrogeno che del progesterone, quindi gli ormoni sessuali esogeni vanno ad alimentare i lieviti avidi di queste molecole. La Candida può anche interferire e mimare gli estrogeni, la tiroxina ed altri ormoni nel corpo, portandolo così ad uno squilibrio ormonale specialmente a livello tiroideo.

a. Ipotiroidismo. Il funzionamento della ghiandola tiroidea è una delle prime attività che vengono interferite dalla Candida, ed è stato osservato che il 90% delle vittime da Candida hanno un basso funzionamento tiroideo. Così come gli ormoni adrenali, sembra che i siti recettoriali della Candida possano legare tiroxina e renderla fisiologicamente non disponibile. Questo potrebbe spiegare la presenza nel sangue di un normale livello di tiroxina, in una persona che clinicamente si manifesta come ipotiroidea. In più, la Candidiasi è spesso associata ad una mancanza di zinco, necessario per la conversione della tiroxina nella sua forma attiva, tri-iodio-tironina. Tale mancanza può produrre sintomi di ipotiroidismo anche in presenza di livelli normali di tiroxina nel sangue.

b. Ipoadrenia. Secondo un articolo uscito nell’International Journal of Alternative & Complementary Medicine in 1993, esiste una correlazione tra ghiandole adrenali sane e l’assenza di Candidiasi, in cui le ghiandole adrenali sane aiutano a proteggere contro la Candidiasi, e più importante ancora, la Candida danneggia il funzionamento adrenale, alcune volte in modo molto severo. Su quest’ultima osservazione, si è ipotizzato inizialmente che l’infezione delle spore della Candida costituisse un fattore di stress adrenale, come qualsiasi altra infezione. Si è notato che in una persona con Candidiasi, e con conseguente ipoadrenia, gli aminoacidi che sostenevano meglio le ghiandole adrenali erano la taurina, cisteina e glicina – tutti antiossidanti. Seguendo questa pista si è accertato che la Candida e le sue tossine sembrano esercitare un effetto citotossico diretto sulle ghiandole adrenali, attraverso l’attività dei radicali liberi. Un altro meccanismo suggerisce un danno autoimmune indotto dalla Candida alle ghiandole adrenali. In effetti vari studi evidenziano la Candida come principale causa dell’autoimmunità, poiché essa può ridurre l’attività soppressoria delle cellule T. In più, è possibile che, a causa delle similitudini tra la sequenza proteica delle pareti cellulari della Candida e di quelle delle cellule umane, gli anticorpi diretti verso le spore della Candida possano creare una reattività crociata con le cellule umane. S’ipotizza, inoltre, se la presenza del lievito e le sue tossine all’interno dei tessuti faccia sì che l’organismo consideri quei tessuti come non-self, quindi iniziando un attacco autoimmune.
Per concludere, le tossine della Candida interferiscono con l’attività dell’acetil-coenzima A, che potrebbe inibire la sintesi di steroidi adrenali; in più, si pensa che la Candida possieda siti recettoriali che possano legare gli steroidi adrenali, portandoli a competere con le cellule ospiti, producendo un apparente “ insufficienza” adrenale. Si pensa che la Sindrome della Stanchezza Cronica sia collegata a questo quadro di Ipoadrenia da Candida.

c. Produzione estrogenica. La Candida “mangia” il progesterone, portando così a squilibri ormonali sia in uomini che in donne, manifestandosi, in particolar modo, in una dominanza di estrogeni. La Candida può, apparentemente, secernere estrogeni, che potrebbero contribuire ad un sovraccarico, caratteristica comune in molte donne che soffrono di tensione pre-mestruale. E’ anche possibile che il malfunzionamento del fegato, indotto dalla Candida, squilibri la capacità epatica di degradare l’estrogeno. Tuttavia, la risposta tissutale agli estrogeni è danneggiata nelle Candidosi, e presumibilmente ciò è dovuto perché i siti recettoriali degli estrogeni del lievito si legano agli estrogeni di origine umana, rendendolo fisiologicamente non disponibile. L’effetto generale sull’equilibrio ormonale dell’estrogeno può piuttosto essere variabile, dipendendo su quale di questi fattori è predominante.

d. Ipoglicemia. C’è una relazione complessa tra Candida e Ipoglicemia. Entrambe possono dare origine a sintomi simili (mal di testa, fatica, ansia, depressione, scarsa memoria o concentrazione, desiderio di zuccheri). L’Ipoglicemia, dovuto all’immunità disturbata (particolarmente all’attività neutrofila), può contribuire allo sviluppo della Candida; dall’altra parte la Candidiasi è riconosciuta come una causa di Ipoglicemia. Nelle Candidosi, le deficienze da magnesio, vitamina B6, zinco ed acidi grassi sono quasi sempre presenti (l’infezione da Candida rompe il metabolismo di queste sostanze), il che potrebbe predisporre allo sviluppo di Ipoglicemia. In più, l’Ipoglicemia può essere il risultato di allergie alimentari, frequente nelle Candidosi. Il metabolismo dello zucchero a livello cellulare può essere disturbato dalla Candida: le tossine da Candida interferiscono con l’attività dell’acetil-coenzima A, quindi riducendo la produzione di acido citrico, e questo potrebbe dare origine ai sintomi simili all’Ipoglicemia.