DISPOSITIVO DI STIMOLAZIONE DELLA PROPRIOCEZIONE CON STIMOLAZIONE AGOPUNTI E TRIGGER POINT

Tao Patch  la piu' innovativa tecnologia quantistica con stimolazione di agopunti e trigger point è l'unica nanotecnologia attualmente presente sul mercato mondiale 100% made in Italy.Le caratteristiche di questo prodotto sono:

POLARITA' ADATTATIVA

MOLTE INFORMAZIONI IN UN UNICO DISPOSITIVO ADATTIVO

EFFICACIA E UTILIZZO A LUNGO TERMINE

RESISTENTE ALLE INTERFERENZE ELETTROMAGNETICHE(mantiene inalterate le sue funzioni anche se esposto a inquinamento elettromagnetico).

CLAIMS:

INCREMENTO DELLA PROPRIOCEZIONE

OTTIMIZZAZIONE DEL FLUSSO ENERGETICO DEL CORPO

MIGLIORAMENTO DEI TEST BAROPODOMETRICI

ENERGOPOSITIVIZZAZIONE DEI TEST KINESIOLOGICI

RIDUZIONE DELLA DISMETRIA DEGLI ARTI INFERIORI

SIMMETRIZZAZIONE DELLE CRESTE ILIACHE

OTTIMIZZAZIONE DELL'OCCLUSIONE DENTALE

RECLUTAMENTO DI PIU' UNITA' MOTORIE.

 

FUNZIONAMENTO DEI QUANTUM DOTS.

I dispositivi Tao Patch funzionano grazie alla nanotecnologia e all'elettronica allo stato solido.I quantum dots contenuti nei Tao Patch,vengono eccitati dal calore del corpo emettendo fotoni ed elettroni a bassissima intensità.Vengono cosi' trasmesse informazioni che inducono nuovi schemi posturale.E' un nuovo modo per interagire con la nostra salute senza il rilascio di nessuna sostanza chimica in abbinamento con trattamenti fisioterapici  e osteopatici apportando fin da subito un miglioramento immediato nel dolore e infiammazione locale, aumentando il beneficio del trattamento classico riabilitativo.

I dispositivi Tao Patch possono aiutare a ristabilire una giusta postura,migliorando la dinamica posturale sia negli adulti che negli anziani e bambini oltre che negli atleti dove la performance sportiva viene incrementata di un buon 10%.

I trattamenti devono essere applicati solo da operatori qualificati e accreditati da Tao Tecnologies.

per maggiori informazioni consultate www.taopatch.com

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Bendaggio funzionale

TecarIl bendaggio funzionale è una tecnica di immobilizzazione parziale volta a ridurre i tempi di guarigione rispetto alle metodiche di immobilizzazione tradizionali; viene realizzato mediante bende adesive non elastiche, per limitare la mobilità della struttura o con bende elastiche adesive che permettono l'espansione del muscolo (cioè hanno solo una funzione compressiva). A differenza dei tutori e delle ingessature, il blocco della struttura interessata non è totale, ma si limita a un certo numero di movimenti; ciò permette di mantenere solamente certe funzioni fisiologiche e di evitarne altre che sarebbero dannose per il paziente, evitando contemporaneamente l'ipotrofia muscolare e la perdita di propriocettività della regione anatomica interessata. Il bendaggio ha lo scopo di ridurre le sollecitazioni nella direzione che riprodurrebbe l’evento lesivo, aumentando la stabilità e riducendo l'eventuale dolore residuo che si avrebbe in caso di movimenti anomali durante l'esercizio fisico, oppure può essere applicato immediatamente dopo un trauma distorsivo articolare o muscolare acuto attraverso una immobilizzazione della struttura tramite taping; il bendaggio (come il ghiaccio applicato sulla parte) infatti è in grado di contrastare gli ematomi e i versamenti successivi al trauma, riducendo i tempi di recupero, spesso dovuti proprio al riassorbimento dei liquidi fuoriusciti. Il taping può essere usato anche nelle patologie croniche, ma non consente di rimuovere le cause del problema e può essere utilizzato come semplice terapia di supporto in attesa un intervento di tipo risolutivo.

La postura

LA POSTURA E’ LO SPECCHIO DELLA NOSTRA SALUTE

LISTA DEI SINTOMI E DEI SEGNI

 

Questi sono i segni che possono indicare la presenza di un problema sul tratto cervicale, e che per un qualche motivo non è mai stato diagnosticato. Questo non significa che voi dobbiate avere esperienza di tutti questi sintomi, ne bastano alcuni. Tuttavia, la postura, il segno della testa inclinata, l’altezza delle spalle e i sintomi all’orecchio (p.es. tinnito, acufeni) sono indicativi importanti dell’esistenza di un trauma cervicale. 

 

1. La vostra postura è scorretta? Avete le spalle incurvate e/o la testa spostata in avanti? La vostra testa sembra pesante?

2. La vostra testa è inclinata a un lato e/o è ruotata da una parte quando voi guardate allo specchio? Questo può essere un segno veramente importante.

3. Il vostro naso o setto nasale è deviato da un lato? Se è così, voi potete scoprire che esse è deviato verso il lato dove il vostro Atlante è spostato anteriormente (p.es. se il naso è deviato alla sinistra, allora l’Atlante è anteriore sinistro).

4. Una delle vostre spalle è più bassa dell’altra? Tirate le vostre spalle indietro e verso il basso e guardate accuratamente l’altezza delle spalle. Questo è un altro segno importante.

5. Spingete fermamente ma gentilmente con il vostro pollice nella zona Sub-Occipitale vicino al processo mastoideo in entrambi i lati. E’ una zona dolente?

6. Avete qualche dolore alle spalle e/o al collo, che sembra non andare via?

7. Avete un click mandibolare quando masticate o sbadigliate? 

8. Avete qualche dolore lombare o dorsale (sotto le scapole) che vi tormenta?

9. Potete muovere la vostra testa da un lato all’altro senza dolore o restrizione? C’è una perdita del range di movimento?

10. Sentite qualche suono di carta vetrata o sabbia quando muovete la vostra testa da un lato all’altro specialmente in movimento passivo (cioè, crepitio cervicale)?

11. Avete alcuni di questi sintomi all’orecchio: tinnito, suoni come d’acqua, blocchi, vertigini, Sindrome di Meniere, Otalgia o infezioni ricorrenti all’Orecchio? 

12. Avete mal di testa, emicranie o torcicollo frequenti?

13. Ricordate di aver subito qualche trauma (anche il minimo) alla testa, collo o spalle?

14. Il vostro parto è stato difficile?

15. Com’è la vostra visione – è fluttuante o sensibile alla luce, specialmente al tramonto?

16. Esperimentate delle vertigini o sensazioni di sbandamento (cioè, perdita di propriocezione)? Il pavimento sembra muoversi lontano da te?

17. Sperimentate qualche sensazione di pizzicore o di bruciore specialmente alle dita delle mani e/o dei piedi?

18. Avete diagnosticato una Scoliosi? Avete una gamba più corta dell’altra o la vostra pelvi ruotata?

19. Avete fatto qualche esame RX, Risonanza o TAC del vostro tratto cervicale? E’ stato rilevato la perdita della lordosi cervicale fisiologica?

 

Fisioterapista

Il Fisioterapista è l'operatore sanitario, in possesso del diploma universitario abilitante, che svolge in via autonoma, o in collaborazione con altre figure sanitarie, gli interventi di prevenzione, cura e riabilitazione nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori, e di quelle viscerali conseguenti ad eventi patologici, a varia eziologia, congenita o acquisita.

Cosa fa il fisioterapista ?

Il fisioterapista elabora, anche in équipe multidisciplinare, la definizione del programma di riabilitazione volto all'individuazione ed al superamento del bisogno di salute del disabile;

Il fisioterapista pratica autonomamente attività terapeutica per la rieducazione funzionale delle disabilità motorie, psicomotorie e cognitive utilizzando terapie fisiche, manuali, massoterapiche e occupazionali;

Il fisioterapista propone l'adozione di protesi ed ausili, ne addestra all'uso e ne verifica l'efficacia;

Il fisioterapista verifica le rispondenze della metodologia riabilitativa attuata agli obiettivi di recupero funzionale.

Il fisioterapista svolge attività di studio, didattica e consulenza professionale, nei servizi sanitari ed in quelli dove si richiedono le sue competenze professionali;

Il fisioterapista attraverso la formazione complementare, integra la formazione di base con indirizzi di specializzazione nel settore della psicomotricità e della terapia occupazionale.

In cosa è specializzato il fisioterapista ?

La specializzazione in psicomotricità consente al fisioterapista di svolgere anche l’assistenza riabilitativa sia psichica che fisica in soggetti in età evolutiva con deficit neurosensoriale o psichico.

La specializzazione in terapia occupazionale consente al fisioterapista di operare anche nella traduzione funzionale della motricità residua, al fine dello sviluppo di compensi funzionali alla disabilità, con particolare riguardo all'addestramento per conseguire l'autonomia nella vita quotidiana, di relazioneanche ai fini dell'utilizzo di vari tipi di ausili in dotazione alla persona o all'ambiente.

In quali strutture opera il fisioterapista?

Il fisioterapista svolge la sua attività professionale in strutture sanitarie pubbliche o private, in regime di dipendenza o libero professionale.

Liberamente tratto dal Profilo Professionale Fisioterapista (D.M. 14 Settembre 1994 n. 741).

 

Laser terapia

 

La profondità di radiazione dipende dalla lunghezza d’onda. La potenza erogata e l’energia in joule può essere gestita a seconda delle curve termiche con emissioni in continuo, modulato in frequenza e pulsato in duty cycle.

 

Tecarterapia

La tecarterapia (Trasferimento Energetico Capacitivo Resistivo) è una tecnica del tutto innovativa che stimola energia dall'interno dei tessuti, attivando naturali processi riparativi e antinfiammatori attraverso uno strumento d'alta tecnologia.

La tecarterapia riduce il dolore e abbrevia i tempi di recupero riabilitativi. L'idea di trasferire energia ai tessuti lesi a scopi terapeutici è comune a molte terapie fisioterapiche che si fondano sull'irradiazione di energia. Tuttavia, ciò che le differenzia dalla Tecarterapia è la modalità di trasferimento energetico: irradiazione di energia dall'esterno nelle prime: e utilizzo di energia endogena nella seconda, che si realizza attraverso il richiamo nell'area di trattamento di cariche elettriche presenti sotto forma di ioni nei tessuti. Questo meccanismo crea una forte stimolazione a livello cellulare, riattiva la circolazione, incrementa la temperatura interna e innesca precocemente i meccanismi fisiologici.

La tecarterapia funziona nell'ambito delle radiofrequenze a onde lunghe a 0,5 MHz, inferiore quindi alle frequenze usate in diatermia ad onde corte (27,1 MHz) e superiore alle frequenze che determinano contrazioni muscolari. Ma, la sua peculiarietà nell'ambito degli apparecchi per fisioterapia consiste nel generare energia all'interno dei tessuti con un elettrodo capacitivo o con uno resistivo. 

L’effetto biologico definitivo della tecarterapia è un incremento della velocità dei processi riparativi attraverso una vasodilatazione da aumento di calore distrettuale che determina un aumento della funzionalità dei processi riparativi. I report scientifici evidenziano che la tecarterapia può significativamente ridurre fino a dimezzare i tempi di recupero su vari tipi di patologie osteo articolari e muscolo tendinee.

Già dopo le prime applicazioni si possono constatare effetti favorevoli, quali un immediato sollievo dal dolore e una migliore mobilità; di conseguenza la soddisfazione del paziente è maggiore.

 

Le applicazioni della tecarterapia

La tecarterapia integra in modo decisivo l'intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari acute e croniche. Il suo impegno è quindi fondamentale nelle terapie riabilitative per il recupero di distorsioni, lesioni tendinee, tendiniti borsiti, esiti di traumi ossei e legamentosi, distrazioni osteoarticolari acute e recidivanti, artralgie croniche di varia eziologia, come indubbia è la sua utilità anche nella cura delle diverse forme di osteoporosi e nei programmi riabilitativi post chirurgici, in particolare dopo interventi di artroprotesi.

Ecco alcune significative applicazioni della tecarterapia:

•  Algie croniche;

•  Capsulite adesiva;

•  Condropatia rotulea;

•  Coxartrosi;

•  Pubalgia cronica;

•  Sperone calcaneare;

•  Riabilitazione post-traumatica.

 

Innocuità

La corrente non è presente per contatto diretto, ma come movimento di attrazione e repulsione delle cariche ioniche naturali. I risultati in profondità vengono ottenuti senza che la superficie cutanea sia attraversata da alcuna forma di proiezione diretta di energia.
La presenza di protesi metalliche non costituisce una controindicazione al trattamento.

 

Terapia ultrasuoni - Ultrasuoni terapia

Gli ultrasuoni sono vibrazioni acustiche ad alta frequenza non percepibili dall'orecchio umano.In campo terapeutico gli ultrasuoni sono ottenuti in modo artificialmente sfruttando la proprietà di alcuni cristalli minerali sottoposti all'azione di un campo elettrico di corrente alternata di dilatarsi e comprimersi emettendo in questo modo vibrazioni.

L'irradiazione ultrasonica genera, quindi, un micromassaggio di notevole intensità agendo in profondità nei tessuti.

Da questa vibrazione,urto e frizione delle strutture cellulari e intracellulari viene generato del calore, infatti oltre che un effetto meccanico gli ultrasuoni esercitano anche un effetto termico conseguente inoltre, gli ultrasuoni possono essere anche usati in immersione; la testina viene immersa in acqua insieme alla zona da trattare.

Gli effetti terapeutici della terapia con ultrasuono sono di effetto antalgico, rilassamenti dei muscoli contratti, azione fibrotica ed effetto trofico.

La ultrasuonterapia è indicata morbo di Dupuytren, epicondiliti, sciatalgie e nevriti in genere, periartriti scapolo-omerali (anche se sono presenti calcificazioni) ed è  controidicata nei casi di presenza di neolplasie, in vicinanza dell'area cardiaca o di organi sessuali, osteoporosi,flebiti in fase acuta.

 

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